Riforma del condominio: ritirata la proposta di legge Gardini
La proposta di legge 2692/25 relativa alla riforma del condominio, presentata il 17.12.2025 dall’On. Elisabetta Gardini è stata ufficialmente ritirata
19 marzo 2026

La proposta di legge aveva generato molte polemiche sia tra le opposizioni sia all’interno della stessa maggioranza di governo. Tra i punti più contestati vi era la previsione che per esercitare la professione di amministratore di condominio fosse necessario possedere una laurea, anche triennale, in materie economiche, giuridiche o tecnico-scientifiche, con una clausola di salvaguardia per chi è già iscritto a ordini o collegi professionali come ad esempio i geometri.
Un altro aspetto molto discusso riguardava l’estensione della responsabilità anche ai condomini in regola con i pagamenti: secondo la proposta i creditori avrebbero potuto recuperare i debiti del condominio prima dalle somme presenti sul conto corrente condominiale, poi dai beni dei condomini morosi e in ultima istanza anche dai condomini in regola con i pagamenti in proporzione alla loro quota millesimale.
La proposta includeva anche altre novità considerate impegnative dal punto di vista economico per i proprietari: tra queste l’introduzione dei revisori contabili del condominio, la certificazione annuale della sicurezza delle parti comuni e nuove norme per la gestione delle morosità.
Il ritiro della proposta chiarisce che al momento non sono previste modifiche alla normativa sul condominio e che non ci sono nuove riforme in discussione in Parlamento. Resta quindi in vigore la riforma del condominio del 2012 e continuano ad applicarsi le norme del Codice Civile che regolano la materia, garantendo continuità normativa per proprietari e amministratori di condominio.


